SiteInspire: l’ispirazione non costa niente

SiteInspire: l’ispirazione non costa niente

Ispirazione per il design di siti web

 

L’ispirazione non costa niente, richiede solo passione e curiosità.
Uno dei miei siti preferiti dove cercare ispirazione è siteInspire, vetrina gratuita per visionare circa 5.000 siti, creata nel 2009. Chiunque può sottoporre la propria creazione web per candidarla alla pubblicazione ma solo i siti web più moderni, raffinati e professionali superano il vaglio di Howells – Studio.

I siti web sono suddivisi per Stile: per esempio, Bianco e Nero, Vintage, Monocromatico, Disegnato a Mano, Collage, Tipografico, con Video sullo sfondo…
oppure per Tipologia: per esempio, siti web per Agenzie, per Bar e Ristoranti, Festival, Mostre, Musei, per Artisti e Band Musicali, per Quotidiani, per Aziende, Cataloghi Prodotti, E-Commerce
o ancora per Argomento: per esempio, siti web per il settore Automotive, Edile, Finanziario, Educativo, Artistico, Culturale, della Moda, Immobiliare, Tecnologia, Salute e Benessere…

Insomma, una miniera di ispirazioni per il design dei nostri siti web, perché sono gli altri e il loro lavoro, le loro menti e le loro idee, le loro soluzioni, la loro diversità ad ispirarci, facendoci uscire dalla nostra limitatezza di visione.

Il sito è http://www.siteinspire.com/

Chiesa di San Francesco – Ravenna

Chiesa di San Francesco – Ravenna

Chiesa di San Francesco, Ravenna

Nella cripta della chiesa di San Francesco, nel centro storico di Ravenna, ho potuto fotografare questa carovana di pesci rossi che nuotano sopra ad antichi mosaici. La cripta si trova infatti al di sotto del livello del mare ed è invasa dall’acqua, che crea una scena suggestiva.

Five Design-Sheet methodology: disegnare per decidere e creare

Five Design-Sheet methodology: disegnare per decidere e creare

Metodo in cinque passi per i processi decisionali e creativi

 

La realizzazione a mano di bozze, disegni e schemi, è molto utilizzata come modalità per decidere, per progettare, per valutare diverse soluzioni a problematiche creative o di business. Il progetto con carta e matita, ovvero la prototipazione a bassa-fedeltà (lo-fidelity prototyping) può rivelarsi una maniera veloce ed economica per arrivare a una soluzione condivisa con altri (clienti o designer) o sufficientemente rappresentativa degli sforzi decisionali e delle idee profuse. Tuttavia si tratta di un metodo informale e senza una logica validata da studi scientifici.
Il Five Design-Sheet methodology è un metodo in 5 passaggi applicabile nella creazione di strumenti per la visualizzazione delle informazioni, quindi interfacce grafiche, da parte di sviluppatori e designer, ma applicabile anche nell’industria e nell’insegnamento.

Sinteticamente, la metodologia prevede l’utilizzo di 5 fogli, ognuno contenente 5 sezioni:

– il primo foglio (n.1) contiene i concetti in brainstorming e serve per l’esplorazione delle idee.
Contiene 5 sezioni per stimolare il pensiero divergente e organizzare le idee: Idee (creare numerose mini-idee), Filtro, Categorizza, Combina e Raffina, Domande (riguardo all’aderenza del progetto finale rispetto all’obiettivo iniziale).

3 fogli di progettazione (n. 2,3,4).
Contengono 5 sezioni operative:
Informazioni con titolo, autore, data, obiettivo;
Layout ovvero bozza dell’interfaccia grafica con tutti gli elementi visuali (menù di navigazione, pulsanti, ecc.);
Operazioni, ovvero descrizione delle componenti interattive del sito e dei loro comportamenti (es. al click, al passaggio del mouse);
Focus-Parti contiene l’idea centrale dell’interfaccia, e può ingrandire un elemento importante oppure descrivere processi interattivi con diagrammi di flusso;
Discussione, illustra vantaggi e limiti della presente progettazione rispetto all’obiettivo iniziale e serve alla discussione con il cliente.

– un foglio finale (n.5) per la realizzazione.

5sketching

 

La procedura consiste in 5 passaggi:
1. il designer incontra il cliente per comprendere il compito
2. il designer utilizza il pensiero divergente e considera varie alternative
3. il designer crea 3 progetti
4. I progetti vengono discussi con il cliente
5. Il designer realizza il foglio finale

Ho brevemente illustrato una procedura testata e analizzata con esperimenti sul campo in diversi ambiti, descritta in maniera più completa e dettagliata nell’articolo citato come fonte.
Si basa tuttavia su una semplice verità: come afferma Linus Pauling, premio Nobel per la chimica nel 1954:
“The way to get good ideas is to get lots of ideas, and throw the bad ones away”

… Il modo migliore per avere buone idee è avere moltissime idee, e buttare via quelle cattive.

Fonti:

Jonathan C. Roberts, Chris Headleand, Panagiotis D. Ritsos,“Sketching designs using the Five Design-Sheet methodology” in IEEE Transactions on Visualization and Computer Graphics, vol. 22, n.1, january 2016.

Siamo tutti designer

Siamo tutti designer

Come web designer cerco sempre di incanalare la mia vena creativa per realizzare qualcosa di unico e speciale per i clienti. Qualcosa che si ponga al confine tra il mio desiderio di esprimere il mio tocco personale ed esternare i miei gusti, e le esigenze del cliente, nate dai suoi bisogni pragmatici di comunicarsi secondo la sua identità. L’immagine e la struttura del sito web vengono a forgiarsi quindi nella maniera più vicina possibile all’immagine che il cliente ha della sua azienda, traducendo nella grafica e nello stile di interazione del sito, il carattere dell’azienda: friendly, professionale, tecnologica, tecnica, artistica, sportiva…quello che ne risulta è sempre quindi anche un tocco proveniente da una mente progettuale “profana” rispetto alla scienza e tecnica del web design, se così si può chiamare. E spesso gli input provenienti dal cliente “profano”, hanno singolari spunti di originalità, armonia e concretezza. Questo perché siamo tutti designer.

Ho deciso di intitolare così questo mio primo post, per avanzare l’idea che la creatività nasce nella vita quotidiana, dalla vita quotidiana ed è espressa da ognuno di noi. Sentire un’urgenza verso la creazione di qualcosa è già essere legittimati all’impresa creativa, per il desiderio stesso e spesso, per il bisogno pratico. C’è spesso l’aria di qualcosa di innato in una spinta creativa prolifica, ma spronarsi a creare, per la semplice espressione di sé, o per l’esigenza pratica di farlo, è un primo passo verso la scoperta di sorgenti insospettate in ognuno di noi. In particolare, ognuno di noi, nella vita quotidiana, è un designer, lo è da sempre. Il design è il disegno, ma anche la progettazione. E’ organizzare con coerenza una serie di elementi.

Prendo in prestito questo titolo da un paragrafo del libro di Donald Norman, “Emotional Design, Perché amiamo (o odiamo) gli oggetti della vita quotidiana” (2004). L’arguto psicologo e ingegnere statunitense ci informa del fatto che siamo tutti designer nella nostra vita quotidiana: quando organizziamo i mobili nelle nostre case, ordiniamo gli oggetti sulle nostre scrivanie o decidiamo dove appoggiare la matita. Ogni giorno, inconsapevolmente, svolgiamo esercizi di design: “convertiamo le abitazioni in case, gli spazi in luoghi, le cose in oggetti personali”.

Un piccolo esercizio di creatività, suggerito dai più famosi scrittori come dai moderni web designer, è costituito, appunto, dall’esercizio. Importante, come in palestra, è la frequenza dell’esercizio, ovvero gli intervalli tra gli esercizi. Gli intervalli devono essere brevi, e gli esercizi regolari.

Ecco alcuni consigli per stimolare la creatività:

Per chi disegna, con matita o in digitale:

disegnare, o creare un’illustrazione, esercitandosi 20 minuti al giorno.
esercitarsi tutti i giorni, senza deprimersi se a volte si salta un giorno a causa di altri impegni. L’importante è mantenere con se stessi una promessa di continuità.
esercitarsi continuativamente per un mese, qualche mese, o un anno, come promessa iniziale.
darsi un tema: per esempio, creare per un mese loghi in stile grunge, un altro mese disegni di animali, per un altro modificare ritratti…

Per chi scrive:

– leggere poesie molto spesso. Le metafore possono suggerire idee.
– scrivere 1000 parole al giorno.
– leggere romanzi e racconti degli scrittori che si amano, ma anche di quelli che non si amano, per scoprire direzioni inaspettate.


 

Quali sono i vostri modi per essere creativi, per diventarlo o per mantenere la creatività?

…e, per incoraggiare anche i più restii a lanciarsi in qualche attività creativa, voglio ricordare questo bell’aforisma di Albert Einstein:

Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa


Fonti:

  • Donald Norman, “Emotional Design, Perché amiamo (o odiamo) gli oggetti della vita quotidiana “, 2004, Milano, Apogeo.
  • Ray Bradbury, “Lo zen nell’arte della scrittura. Libera il genio creativo che è in te”, 2006, Roma, DeriveApprodi.
  • Jad Limcaco, “Design something every day!”, Smashing Magazine, 22-12-2009, https://www.smashingmagazine.com/2009/12/design-something-every-day/.
Varano

Varano

3

Ho fotografato questo varano all’orto botanico di Porto Alegre, durante il mio viaggio in Brasile del 2012. Mi sono avvicinata un pò mentre la mia amica brasiliana mi avvertiva del fatto che, se spaventati, questi rettili ti corrono dietro…

L’Alhambra di Granada

L’Alhambra di Granada

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A gennaio sono andata in Andalusia e ho visitato Granada per la terza volta nella mia vita. La sua magia però è sempre nuova ogni volta, e quest’anno ho fotografato un bellissimo tramonto dalle altezze dell’abbazia del Sacromonte.

Goccia

Goccia

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Sono passati molti anni da quando ho fotografato questa goccia su un germoglio di una pianta d’appartamento. Mi piaceva la delicatezza del piccolo miracolo rappresentato da una pianta che cresce.

Raganella

Raganella

7

Questa raganella si nascondeva nella vigna dell’orto della mia famiglia. A quanto pare non era però particolarmente ansiosa di nascondersi…

Cascata do Caracol

Cascata do Caracol

8

La Cascata do Caracol, a Canela, nella regione del Rio Grande do Sul, Brasile, è alta 130 metri, un vero spettacolo, immersa in un profilo montuoso ricco di foreste. Sono stata qui nel 2012, e non volevo più scendere dal mio punto di osservazione…