La qualità nel web design, elementi per il successo di un sito web

La qualità nel web design, elementi per il successo di un sito web

Il 17 maggio il Webby Awards compirà 20 anni. Il Webby Awards è un premio internazionale indetto annualmente dall’International Academy of Digital Arts and Sciences, di cui fa parte anche David Bowie.

L’evento premia le eccellenze del mondo di Internet, in termini di funzionalità e creatività, nelle categorie siti web, film e video online, pubblicità e media, siti mobile e apps, social.

Ma cosa determina l’eccellenza e la qualità nel web design, cosa determina il successo di un sito web?

White (2006) afferma che i giudici del Webby valutano la qualità dei siti web in base a sei caratteristiche:

  1. Contenuto
  2. Struttura e navigazione
  3. Visual design
  4. Funzionalità
  5. Interattività
  6. Esperienza globale

     

    1. Il detto Content is King è sempre valido nella progettazione di siti web. Il contenuto, sia esso costituito da testi, immagini, video, animazioni, è il cuore di un sito e deve rappresentare un insieme ben orchestrato di contenuti multimediali che veicolino l’insieme di conoscenze comunicate dal sito. Per raggiungere l’obiettivo deve essere rilevante, coinvolgente e appropriato per gli utenti target.2. La struttura e la navigazione comprendono l’architettura delle informazioni e l’organizzazione logica dei contenuti. Una buona struttura rende l’esperienza di navigazione facile, intuitiva e coerente, permettendo all’utente di crearsi velocemente uno schema mentale logico dell’organizzazione delle informazioni.

    3. Il visual design comprende il layout e l’apparenza visiva complessivo del sito web, quindi per esempio l’estetica, le soluzioni originali e l’uso ragionato dei colori.

    4. La funzionalità è l’uso delle tecnologie all’interno del sito web e riflette la capacità dello sviluppatore di usare le tecnologie in modo appropriato ed efficiente, mai gratuito.

    5. L’interattività veicola il concetto che l’utente partecipi, piuttosto che essere spettatore, in modo che sia facilitato nella interazione con i servizi offerti dal sito web e le azioni richieste.

    6. L’esperienza globale è invece costituita da quella proprietà intangibile che induce il visitatore a rimanere nel sito web, acquistare un prodotto o utilizzare un servizio. Essa deriva dalle cinque componenti esposte in precedenza e dal loro armonico equilibrio.

     

    Fonti:

    White, B., 2006. How to ‘‘webby-ize’’ your web site – factors in award-winning design. In: Proceedings of the 3rd Latin American web congress. Buenos Aires, Argentina, IEEE Computer Society, 25–26.

Culture-Centred Design e la metafora del giardino

Culture-Centred Design e la metafora del giardino

Per la mia tesi della laurea triennale in Psicologia sulla Human Computer Interaction mi sono imbattuta in alcuni interessanti studi relativi agli aspetti culturali che devono essere considerati nella progettazione di un sito web. In particolare ho trovato molto interessante e creativo l’approccio di Shen e collaboratori (2006), frutto di uno studio congiunto di alcune Università di Taiwan e Londra.

Questi ricercatori del settore User-Interface Design e Human Computer Interaction hanno ideato e sperimentato una nuova interfaccia grafica che prendesse in considerazione una metafora basata su elementi culturali. Infatti oggi la grande metafora che domina il mondo della nostra interattività con la grafica di computer, smartphone e tablet è rappresentata dalla scrivania, o desktop, ideata negli anni 60 e basta sulla cultura americana. Spesso si dimentica tuttavia che alcune culture hanno difficoltà a comprendere tali metafore e icone.

Il nostro spazio di lavoro digitale è organizzato in maniera analoga al mondo parallelo della carta, che trova in scrivanie, cestini, cartelle e fogli il proprio supporto materiale tradizionale. Tuttavia, spesso le metafore possono essere non comprese perfettamente se una determinata cultura umana assegna a determinati simboli e icone valori differenti rispetto a quelli intesi dallo sviluppatore dell’interfaccia. Onde evitare fraintendimenti è quindi utile parlare nello stesso linguaggio